KING NON MUORE, SI RIVEDE

KING NON MUORE SI RIVEDE

La morte.

Che paura!

Uno spettacolo che attraversa comicamente (e come altrimenti?!) quelle domande tanto temute a proposito della fine.

King e Queen nel loro travestimento vi turberanno, vi sedurranno.

Col loro essere maschili e femminili al tempo stesso, con la loro filosofia queer da quattro soldi. Con la loro morte dell’innocenza. Dell’amore. Della pubblica amministrazione.

Assassini, boia, becchini, zombie, esorcisti danno l’estrema unzione, maledicono, condannano, uccidono.

E poi i morti viventi.

Noi, condannati a vivere una vita non nostra.

Questa specie di zombie che siamo diventati a forza di non vivere.

Divertirsi con la morte è possibile?

Venite e vi faremo morire dal ridere.

Una carneficina.


Alla ricerca di una forte critica di quel binarismo donna/uomo che ha segnato l’essere donne oggi, ho pensato di studiare insieme al Kolettivo Drag King, formato da persone di professioni, età e orientamento sessuale diversi, di studiare – dicevo – uno spettacolo tragicomico a proposito della morte dell’uomo, la fine del maschile.
Ho cercato e stiamo cercando ancora di decostruire gli stereotipi, legati alla mascolinità nelle sue varie forme (il maschio violento, immorale, ipersessuale), di rimettere in discussione i rapporti di potere fra uomini e tra uomini e donne, per riapropriarsene con quello strumento meraviglioso e sintetico che è il teatro.

Un’altra ricerca si è concentrata sul rapporto tra mascolinità e costruzione dell’identità nazionale. L’Italia vanta tantissimi primati in quello che chiamano “oppressione del femminile” (femminile espresso da qualsiasi persona, sia donna sia uomo sia altro). Il modello di mascolinità con cui ci misuriamo in questo Paese spesso si costruisce proprio nel differenziarsi con  “altri”. Minoranze razziali o sessuali e, naturalmente, donne.

Marcela Serli

 

Info

regia di Marcela Serli

con (in ordine alfabetico)

Elena Angeli, Mila Boeri, Cristina Castigliola, Fabio Colonna, Sara D’Ascanio, Matilde Facheris, Giulia Sarah Gibbon, Antonella Ratti, Monica Roveda, Cristina Salardi, Claudia Scano.

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